sabato 5 novembre 2016

Santa Maria di Cerrate - diamante del romanico salentino

Oggi voglio raccontarvi, con la forza delle immagini, uno dei nostri tesori più inestimabili: l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, un complesso che si erge nel tavoliere delle puglie, al limitare tra la Terra d'Otranto e il brindisino.

Potete scaricare i nostri itinerari gratuiti QUI!


La prima serie di foto è del 2011.


La Chiesa, gioiello del complesso abbaziale, è databile a cavallo tra XI e XII secolo. Importante esempio di romanico pugliese, è suddivisa in tre navate provviste di absidi; suddivisione richiamata anche dalla struttura esterna.
Il portale, finemente istoriato, è sormontato da altorilievi che raffigurano scene del Vangelo.


Il porticato laterale è certamente l'elemento più suggestivo e straordinario della costruzione. Edificato nel XIII secolo, è composto da 24 colonne in cima alle quali, vi sono altrettanti capitelli con figure mitologiche e tutti diversi, nel rispetto degli stilemi romanici.
L'interno era completamente affrescato. Delle pitture, oggi rimangono alcune decorazioni bizantine, databili tra il XII e il XIII secolo.



La prossima serie di foto è del 2016 e racconta il lungo e puntiglioso lavoro di restauro, che in un paio d'anni ci restituirà Cerrate in tutto il suo splendore, per merito dell'imperituro impegno del F.A.I.



L'altare del '600 è sormontato da un baldacchino della metà del XIII secolo.




La parete meridionale (lato destro entrando dal portale) è curiosamente composta da conci di pietra disposti in modo disordinato. Probabilmente la parete fu ricostruita in seguito a un crollo (prima del XIV secolo), con gli stessi elementi caduti, messi in modo casuale, nell'ottica di ricoprire il muro con nuovi dipinti.



Il complesso conta numerosi edifici e utilità, che connotano il luogo come un fervente centro di attività religiosa è agricola. Il frantoio ipogeo, gli edifici adibiti a scriptorium, magazzini, il bellissimo pozzo cinquecentesco, sono le meraviglie architettoniche che completano la visita.

Buon lavoro e infinite grazie al FONDO AMBIENTE ITALIANO